Disorganizzata, ma quanto?

Una mia cliente, felicissima e soddisfatta del risultato ottenuto, mi ha chiesto: “avrai senz’altro tantissima pubblicità dalle tue clienti!?” non ho risposto subito e lei riflettendo sulla sua esperienza si è data la risposta: “No, perché dovrebbero ammettere di essere state in una situazione molto difficile e si troverebbero in imbarazzo a raccontarlo agli altri!”

Il problema della disorganizzazione interessa molte persone ma sono anche consapevole che non riescono a parlarne e non chiedono aiuto perché si vergognano!

A nessuno piace svelare i propri limiti e i propri difetti, specialmente riguardo al disordine che regna nella propria casa. L’unica persona oltre ai familiari che di solito è a conoscenza della condizione è la domestica, ma in certe situazioni croniche non si tratta più di fare solo le pulizie!

La situazione è fuori controllo la colf non riesce più a svolgere le sue mansioni per il caos, tu non sei contenta, la paura del giudizio altrui ti mette a disagio e aumenta l’ansia. Il caos in una casa è invisibile agli occhi del mondo che ti circonda, ma tu sai com’è la situazione.

Incontro donne che mi parlano di condizioni molto caotiche e poi mi trovo davanti ad una normale trascuratezza oppure minimizzano il problema e scopro casi di accumulo decennale. Non è semplice essere obbiettive e sincere con gli altri perché principalmente non lo siamo con noi stesse.

Per aiutarti a fare un’autovalutazione dei tuoi spazi, ho pensato di postare qui sotto una delle tavole “Clutter Image Rating” sviluppate nel 2007 da Gail Steketee e Randy O. Frost (autori di “Tengo Tutto”)

Quanto sei disorganizzata? Liberati dal caos e dai Spazio alla tua vita!!

BedroomsHoarding

 

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3 commenti

  1. Ciao, ho scoperto il tuo blog solo adesso. Sai il tuo lavoro è il lavoro che ho desiderato da una vita, ordine e organizzazione scorrono nelle mie vene. Ma posso farti una domanda?Io penso che nella mia zona, un lavoro del genere non verrebbe neanche considerato e possibile che avete clienti? Un lavoro del genere può sfondare in America non in Italia. Comunque bel lavoro, complimenti.

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